OUTPUT ATTIVITA’

Implementazione di un protocollo innovativo per la valorizzazione dell’olio extravergine di oliva

 

La cooperazione transfrontaliera tra la Puglia e le Regioni Epiro, Grecia occidentale e Isole Ioniche della Grecia prosegue con il Programma di Cooperazione Trasfrontaliera Grecia-Italia 2007-2013; obiettivo del nuo-vo programma, finanziato nell’ambito dell’Obiettivo Cooperazione Terri-torialae della Politica di Coesione, è quello di rafforzare la competitività e la coesione territoriale tra i territori coinvolti, attraverso uno sviluppo sostenibile e la valorizzazione delle potenzialità di entrambe le sponde della frontiera marittima. Nell’ambito del presente Programma è stato finanziato il progetto INNOVOIL la cui durata è di 26 mesi a partire dal giorno 1/9/2012

Introduzione
Grazie al suo valore nutrizionale e le caratteristiche organolettiche l’olio d’oliva è un ingrediente ampiamente diffuso al punto che rappresenta un elemento essenziale della dieta e della gastronomia del bacino del Mediterraneo e la sua produzione costituisce un settore strategico nel settore agro-alimentare. In ogni caso la qualità dell’olio d’oliva può essere assicurata solo avendo particolare cura di tutti gli aspetti della catena di produzione, dalla raccolta delle olive alla vendita al dettaglio dell’olio prodotto.

Ci sono, d’altra parte, alcuni elementi di criticità dell’agricoltura dell’ulivo e della produzione dell’olio, come l’elevata frammentazione della struttura produttiva, l’uso di impianti di estrazione obsoleti, troppe variabili che influiscono sulla qualità della produzione, il ruolo poco incisivo delle associazioni di categoria per promuovere il valore del prodotto e la scarsa attenzione verso la politica ambientale.

Proprio per rispondere alle sfide connesse con un mercato moderno ed esigente, le parti interessate (produttori pugliesi, insieme con il sistema della ricerca) stanno attuando nuove buone pratiche di produzione e un approccio diverso per l’internazionalizzazione e la promozione.

Obiettivi
Il monitoraggio di determinate caratteristiche del suolo, insieme con l’adozione delle migliori pratiche di fertilizzazione, è un prerequisito per ottenere un olio di oliva di qualità. L’olivo, infatti, come tutte le piante da frutto, subisce annualmente procedure di fertilizzazione mediante addizione di minerali e/o concimi organici quali azoto, fosforo e potassio, ma anche magnesio e boro per esprimere la sua piena capacità produttiva e la migliore qualità. Pertanto nell’ambito del presente progetto si intende effettuare analisi chimico-fisiche del suolo di alcune zone campioni site in Puglia ed alcune regioni della Grecia che ospitano coltivazioni di ulivo.

Dagli stessi alberi di ulivo verrà selezionato ed esaminato il fogliame, oltre, infatti, alle tradizionali tecniche di laboratorio, esistono tecniche avanzate basate sull’analisi della reazione fotochimica associata al foto-sistema (PSII) di cellule vegetali che consento di analizzare la fluorescenza PSII di foglie di ulivo indotte da una radiazione laser o una luce attinica, al fine di stabilire una correlazione tra efficienza fotosintetica e la concentrazione dei nutrienti. In altre parole queste analisi sono tese a determinare lo stato di salute delle piante esaminate.

Altro passo che si intende perseguire riguarda il miglioramento del processo produttivo e l’opportunità di acquisire un decanter di nuova concezione al fine di ottimizzare la resa della produzione minimizzando, d’altra parte, i reflui prodotti limitando di conseguenza l’impatto ambientale. In tal senso il capofila ha già sperimentato alcune innovazioni, ed i partner greci hanno mostrato interesse ad importare tale tecnologia nelle proprie regioni.

Risultati previsti Sviluppo di un protocollo innovativo basato sulle analisi organolettiche e chimiche dell’olio nonché sulle analisi di laboratorio di terreni e foglie al fine di trovare una correlazione tra le varie caratteristiche e definire dei criteri di qualità che tengano presente l’intero ciclo di vita delle olive ed eventuali presenze di sostanze contaminanti nel suolo o sulla pianta.

Installazione, presso la Municipalità di Parga, di un impianto per la produzione dell’olio extravergine di oliva che consenta sia ai produttori locali di utilizzare la tecnologia di produzione sperimentata sia di creare un trasferimento tecnologico nell’ottica della migliore cooperazione tra Italia e Grecia.

Diffusione dei risultati previsti attraverso workshop ed eventi divulgativi organizzati in Grecia ed in Puglia nonché attraverso la creazione di un portale specifico sul progetto.

Studio sulle attuali tipologie di confezionamento e ricerca di mercato circa nuove soluzioni proposte per la conservazione dell’olio.

ANALISI SWOT OLIO D’OLIVA 

ANALISI QUESTIONARIO AZIENDE

ANALISI QUESTIONARIO CONSUMATORI